Dove l’Ulivo Incontra il Ghiaccio
MAGGIO 2026
Durante una splendida serata dedicata alla degustazione dei rosati di Puglia, tra profumi intensi e calici che raccontavano il Sud, si è creata un’occasione speciale per volgere lo sguardo verso un territorio inaspettato. In questo contesto conviviale e ricco di suggestioni, è stata presentata l’Associazione Valdostana Olivicoltori e la sua produzione di olio extravergine della Valle d’Aosta: una realtà di nicchia, capace di sorprendere e affascinare, dove la passione e la sfida alla montagna danno vita a un prodotto raro e autentico.
A raccontare questa realtà è stata la Presidente dell’associazione Silvia Nicco, che ha descritto così l’unicità di questa produzione:
“In una piccola regione montana come la Valle d’Aosta, dove meno te lo aspetti, si produce un olio extra vergine di oliva, frutto audace di un territorio estremo dove il cambiamento climatico apre nuove possibilità. Tra suoli alpini e microclimi unici, prende vita un’olivicoltura eroica che regala un olio con sentori inediti: note fresche, erbacee, quasi montane. Raro e prezioso, conquista la curiosità del mercato italiano ed europeo, imponendosi come nicchia esclusiva. Un olio che racconta resilienza, innovazione e identità, trasformando la sfida in eccellenza.
L’Associazione Valdostana Olivicoltori, attiva dal 2021, si impegna a promuovere la diffusione dell’olivicoltura in Valle d’Aosta, una coltura innovativa per il territorio che sta registrando ogni anno un numero crescente di impianti. L’associazione offre supporto tecnico e consigli ai nuovi olivicoltori che vogliono cimentarsi, favorendo la conoscenza delle pratiche agronomiche più adatte e sostenendo lo sviluppo di nuove opportunità agricole nella regione. L’obiettivo è quello di diffondere la gestione corretta degli oliveti, per ottenere un olio di alta qualità, ma anche per preservare il paesaggio.
Di fondamentale importanza per l’Associazione sono le attività di sensibilizzazione, formazione e promozione della sostenibilità in ambito agricolo. I risultati di questo impegno si riflettono nel crescente coinvolgimento di nuovi olivicoltori. Attualmente si tratta in gran parte di appassionati, ma esistono solide basi affinché questa passione possa evolversi in una vera e propria attività professionale.
L’apertura di un frantoio collettivo nella nostra regione — progetto che l’Associazione sta portando avanti in collaborazione con le amministrazioni comunali e regionale — rappresenterà un’importante opportunità. Consentirà infatti di produrre olio, sia per il consumo domestico sia per la commercializzazione, avvalendosi di macchinari di ultima generazione.
L’olivicoltura valdostana rappresenta quindi un’opportunità concreta per diversificare l’economia agricola locale, valorizzare il territorio e creare nuove prospettive imprenditoriali. Un progetto in crescita, sostenuto da passione e competenze, destinato a lasciare un segno duraturo nel panorama agricolo regionale”.
