La Guida Vitae, l’emozione di averla fra le mani

DICEMBRE 2025

Dopo un anno di attesa, a Natale 2025 torniamo con una nuova emozione da condividere.
Insieme a Katia Albanese, responsabile della Guida Vitae, vi accompagniamo nella presentazione di un’edizione che racconta vini e territori in continua crescita.
La Valle d’Aosta trova spazio e identità tra passione, lavoro di squadra e qualità che si riconosce nel calice.

Les Cretes Aymavilles

Aspettavo sempre con estrema impazienza quel giorno di dicembre in cui sarebbe arrivata a casa, per posta, la nuova Guida Vitae. Ogni volta una corsa verso il tavolo per rimuovere l’involucro di cartone e armarsi di matita. Quel profumo di pagine appena stampate e il desiderio di conoscere i
vini recensiti mi riempiva di emozione.

Senza mai interrogarmi sul lavoro che vi era dietro, di degustazione e redazione, ignoravo forse la parte più bella di tutto questo.

La curiosità mi si accese con l’esame da degustatore e la possibilità di far parte dell’ambito “gruppo guida”.

Iniziai a far parte del gruppo capitanato dal nostro Vicepresidente e responsabile della guida Nicola Abbrescia ed entrai in un mondo a me sconosciuto, fatto di degustazioni alla cieca, contatti con i produttori, redazione di testi e una responsabilità importante sulle spalle. Un’incredibile opportunità e lavoro di squadra per crescere personalmente e portare avanti anno dopo anno un progetto stupendo di Ais.

Dopo qualche anno, eccomi con grande orgoglio ad aver ricevuto il testimone di referente della guida per la Valle d’Aosta e a trovarmi, con Nicola accanto, sul treno che torna da Firenze dove il 15 novembre si è svolta la presentazione della nuova Guida.

Una Guida che ogni anno recensisce più di 10 mila vini unendo le forze di 900 degustatori su tutto il territorio nazionale e che quest’anno si è rinnovata indossando una veste più internazionale.

A lato delle consuete valutazioni dei vini recensiti, Vitae 2026 ha identificato per la prima volta quattro selezioni speciali composte ognuna da 100 etichette emblematiche, per esplorare il meglio della produzione nazionale: i Grandi Vini, i Migliori Vini di Territorio, i Vini Rivelazione e i Vini
Valore/Prezzo.

Per la Valle d’Aosta, in ordine, i premi sono stati vinti da Ottin con il Clairet, da Pavese con il Blanc de Morgex et de la Salle XXXVI 2020, da La Plantze con l’Ad Completorium e dall’ Institut agricole con il Vuillermin 2023.

A queste quattro etichette si aggiungono altri 19 vini che hanno ottenuto l’ambito punteggio delle “quattro viti”, ovvero i 90 punti.

Un riconoscimento importante per la nostra Regione, in continua crescita qualitativa, e uno altrettanto importante per tutto il gruppo guida della Valle d’Aosta per l’importante lavoro svolto nell’ultimo anno.

Ora, siamo pronti a tuffarci nella nuova edizione!

 

Katia Albanese

KATIA ALBANESE